Savor di mosto d’uva? No, di barbabietola

“Era finita l’estate nella umida Emilia.  Era quel periodo dell’anno in cui le foglie scendevano dagli alberi con aria sonnolenta, passando dal verde acceso a tutti quei colori straordinariamente brillanti dell’autunno. Dalla veranda di casa si vedevano i campi spogliati del raccolto e un velo di nebbia accarezzava dolcemente la terra. Nella grande cucina il…

Il rito della conserva

“Era il momento più bello della giornata, nella afosa Emilia. E cioè, era il principio di un nuovo giorno e il sole non si era ancora levato sopra l’orizzonte. Di solito, a quell’ora, dopo una notte calda e disturbata dal canto delle cicale, la gente ne approfittava per respirare aria fresca. Ma in casa mia…

La moretta di Vignola

La coltivazione della ciliegia nel territorio di Vignola ha origini antiche e molto radicate. L’eccezionalità delle condizioni pedoclimatiche della zona ha fatto sì che la pianta trovasse qui il suo ambiente ideale, diventando col tempo e grazie all’impegno degli agricoltori, la più importante realtà agricola. Numerosi documenti storici confermano che la pianta è presente, in…

La Panèda

La gastronomia povera, che ha caratterizzato il nostro territorio fino alla fine del secondo dopoguerra – volta soprattutto a riempire la pancia e a garantire la sopravvivenza quotidiana- ha lasciato tracce importanti nei manuali di cucina di storia locale. Fino alla metà dell’ 800 il pane della maggioranza era di colore scuro perchè preparato con…

Erbazzone: l’antenato del finger food

Anche detto “morazzone” (attribuibile al latino “moretum”, antica torta di erbette romana) o “scarpazzone” (perché nella preparazione le razdore utilizzavano anche il fusto bianco della bietola, detto appunto “scarpa”),  l’erbazzone vanta una antica tradizione.E’ un piatto di stagione che veniva cucinato da giugno a ottobre, periodo di crescita delle bietole. I primi a citare questa…