La grande proletaria carpigiana

La cipolla, definita la “grande proletaria“, è tra gli ortaggi più comuni nell’alimentazione locale. A Carpi si accompagnava a San Bartolomeo al quale, il 24 agosto, era dedicata una delle sagre tra le più significative per i suoi caratteri commerciali. Tra i vari prodotti locali era la cipolla a primeggiare, tanto che i più conoscevano…

La zucca, il maiale dei poveri

L’origine della zucca è  incerta. Quest’ortaggio era conosciuto e coltivato dai popoli più antichi, tra cui gli Egizi, i Romani, gli Arabi e i Greci. La sua coltivazione non era solo a scopo alimentare: gli antichi Romani la utilizzavano come contenitore per il sale, i cereali, il latte oppure ne ricavavano piatti, ciotole, cucchiai. La zucca…

Antiossidanti, un tesoro nascosto nelle mele campanine

La mela campanina, detta anche “mela della nonna“, appartiene alla tradizione della bassa modenese e bassa mantovana. Viene raccolta a inizio Ottobre e vanta una lunga capacità di conservazione, dura tutto l’inverno fino alla primavera successiva. Già citata in documenti del 1800, la campanina era consumata da tutte le classi sociali e spesso veniva cucinata…

Carpi città dei meloni

Non  tutti sanno che Carpi nel tardo ‘500 era rinomata per i meloni. Le prime fonti a riguardo risalgono a Giovan Battista Rossetti, nobile ferrarese, maggiordomo e scalco per 27 anni alla Corte degli Este a Ferrara. Fra i volumi del XVI secolo la sua opera intitolata “Dello Scalco” edita nel 1584 è il trattato…