Quando le tagliatelle non si mangiano con il ragù

Agli inizi del 1800, mentre Napoleone si accingeva a diventare imperatore di Francia, le sfogline di Molinella – un paesino della bassa bolognese- elaboravano un dolce destinato a viaggiare nel tempo e imbandire ancora oggi le tavole emiliane nei periodi di festa: la torta di tagliatelle. Originale e coreografica alla vista e gustosa al palato, la torta di tagliatelle veniva prodotta con ingredienti già utilizzati per confezionare altri alimenti e conservati nelle dispense delle famiglie contadine. La farina usata per fare la sfoglia era quella comunemente utilizzata per impastare il pane; le uova provenivano direttamente dalle galline che si tenevano libere nelle aie; lo zucchero, derivato dalla lavorazione della barbabietola, veniva acquistato a prezzi modici direttamente dallo zuccherificio locale; il burro, elemento necessario per tenere uniti tutti gli ingredienti, era ottenuto attraverso la classica panna superficiale, derivante dalla scrematura del latte bollito la sera prima e poi lasciato riposare per tutta la notte. Anche le mandorle erano casalinghe, infatti venivano ricavate dai noccioli delle albicocche, che venivano essiccati durante il periodo estivo e successivamente privati dell’involucro esterno. I liquori, unici ingredienti acquistati, generalmente da offrire a parenti e amici in particolari circostanze, erano presenti in tutte le case sotto forma di due essenze: quella delicata, la cosiddetta “mandorla amara” gradita alle donne, e quella più forte, l’anice, molto apprezzata dagli uomini. Recentemente la ricetta della torta di tagliatelle è stata registrata come marchio De.Co (Dominazione Comunale di Origine) dal comune di Molinella. Esistono tuttavia diverse varianti della torta di tagliatelle a seconda della collocazione geografica: nel modenese, per esempio, è prevista l’aggiunta di gocce di cioccolato e di amaretti nell’impasto al posto dei canditi di cedro, tipici della zona ferrarese. Di ricette, infatti, ce ne sono parecchie. Io vorrei condividere con voi quella della mia infanzia, che mi è stata tramandata da mio nonno, Bruno Barbieri, ottimo cuoco, il quale prepara ancora oggi la torta di tagliatelle con la ricetta di sua madre…e forse di sua nonna!

Ricetta della Torta di tagliatelle

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Torta di tagliatelle

Ingredienti

Pasta frolla
Tagliatelle di pasta sfoglia
300g mandorle tritate
300g di canditi di cedro
300g di zucchero semolato
100g di burro
1 uovo fresco
1 bicchiere di Sassolino
Liquore di mandorla amara o anice q.b.

Preriscaldare il forno a 180°C. Pestare molto finemente le mandorle e farle rosolare leggermente in padella. Unire le mandorle allo zucchero e ai canditi di cedro e mescolare bene. Lavorare poi l’uovo con lo zucchero, aggiungere il burro sciolto a bagno maria e le mandorle tritate e rosolate. Foderare uno stampo di pasta frolla precedentemente imburrato e infarinato, quindi aggiungere l’impasto di mandorle, il Sassolino e le tagliatelle in superficie. Infornare per 35 minuti. Una volta ottenuta una cottura uniforme, estrarre la torta dal forno, lasciare raffreddare e bagnare con un liquore di mandorla amara o anice.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. noolyta ha detto:

    Dev’essere buonissima, non l’avevo mai sentita, bella ricetta!

    Mi piace

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